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Il futuro di E-Learning: Google Education

l futuro di E-Learning: Google Education

UN CAMBIAMENTO TRASVERSALE

Grazie alla diffusione su larga scala di dispositivi mobili che permettono di essere sempre connessi, stiamo vivendo un progressivo cambiamento culturale. Dall’educazione scolastica alla formazione professionale, dal mondo universitario al mondo del lavoro, sempre più aziende ed enti didattici hanno accolto le innovazioni, o stanno correndo ai ripari per farlo. Sarebbe un errore ridurre l’e-learning ad una moda passeggera, è invece importante comprendere l’occasione che rappresenta.

COSA E’ E-LEARNING?

Con il termine e-learning si fa riferimento all’utilizzo di internet e multimedialità per ottimizzare la qualità dell’apprendimento, facilitando sia l’accesso alle risorse didattiche, che la collaborazione e lo scambio in remoto attraverso comunità virtuali di apprendimento. Da semplice complemento alla formazione a percorso didattico rivolto ad utenti con difficoltà di frequenza, i sistemi di e-learning sono accomunati dall’uso di una connessione e di un dispositivo per connettersi, dall’indipendenza da vincoli di orario o presenza fisica, dal tracciamento e il monitoraggio continuo dell’apprendimento.

E-LEARNING E FORMAZIONE UNIVERSITARIA

Se per anni abbiamo assistito alla nascita di università telematiche, operanti in parallelo a quelle tradizionali, il cambiamento e la crescita dell’e-learning sta progressivamente coinvolgendo tutte le università. Dalle università di Roma sia quelle telematiche come Unicusano che tradizionale; come “Sapienza” e “Roma Tre“, passando per le più importanti università pubbliche e private d’Italia, la necessità di dare una risposta adeguata alla diffusione delle innovazioni tecnologiche ha portato quasi tutti gli enti didattici universitari a dotarsi di una piattaforma e-learning. Gli obiettivi, anche in questo caso, sono dinamicità, per offrire, acquisire e condividere ogni volta contenuti mirati, interattività, per coinvolgere in ogni momento il fruitore dei contenuti, e modularità, per organizzare i materiali in base alle necessità dell’utente e agli obiettivi formativi.

E-Learning: Google EducationGOOGLE CANDIDATO COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Tra le parti attive nella crescita dell’e-learning troviamo sicuramente quella interpretata da Google, che tramite “Google Education” ha presto manifestato la capacità di leggere i segni del cambiamento nell’ambito dell’istruzione e della formazione. Non è forse un caso che sempre più università utilizzino Google per i servizi legati al possesso di un account “Gmail”, e lo stesso facciano scuole pubbliche e private ricorrendo a dispositivi come “Chromebooks” e “Chromeboxes”, o utilizzando le “Google Apps for Education”, tramite le quali collaborare alla stesura di un documento o gestire un progetto collettivo.
Chi fa uso di “Google Apps for Education” per gli account e-mail dei propri studenti, gli permette di accedere ai servizi Google grazie all’indirizzo e-mail fornito dalla scuola, creando così un’interazione costante tra gli studenti.
Google ha inoltre semplificato i processi di condivisione e collaborazione, ridotti ad un semplice click, permettendo così a più persone di lavorare su un documento aperto e modificarlo contemporaneamente. Tutti è quindi ottimizzato per la creazione di report corali e presentazioni condivise, sia per il project management che per le assegnazione di gruppo, per le quali Google mette a disposizione “Trello”, uno strumento collaborativo che facilita, tramite il web, l’organizzazione di progetti e idee. L’azienda americana riesce così a fornire un ottimo esempio su come sfruttare le potenzialità dell’e-learning, valorizzando interattività, interazione a distanza e dinamicità.

E-LEARNING E MONDO DEL LAVORO

E-learning significa sfruttare le potenzialità di una formazione sincrona e/o asincrona, con il dono dell’ubiquità, che offre la libertà di scegliere quando e dove fare formazione, dando vita a soluzioni di insegnamento centrate sul fruitore dei contenuti e ad una formazione continua. Il passaggio da una formazione tradizionale ad una in e-learning richiede però la comprensione delle potenzialità delle innovazioni da parte di una azienda e la trasmissione della stessa ai propri dipendenti.

 

Lavorare e formarsi in un ambiente virtuale è una possibilità concreta, con cui chi si occupa di Risorse Umane deve inevitabilmente fare i conti, cogliendone l’opportunità. Non esiste un approccio universale o una taglia unica, è necessario analizzare e comprendere le caratteristiche dei soggetti coinvolti per fare scelte formative che permettano di soddisfare le esigenze delle aziende. Il ricorso a dinamiche ludiche durante percorsi formativi a distanza, denominato Gamification, sta progressivamente conquistando l’Europa, grazie alla sua capacità di valorizzare la propensione dell’uomo alla competizione, in nome di compensi e considerazione.

PREVISIONI PER IL FUTURO

A prevalere sarà presto la richiesta di flessibilità e operatività in remoto, per offrire l’opportunità di lavorare e apprendere in modo autonomo e senza limiti di spazio e di tempo. Per il futuro sarà quindi sempre più importante tenere conto della diffusione di nuove tendenze, ottimizzando i benefici della formazione in e-learning e contrastando le reticenze. Il buon educatore, così come il buon responsabile delle Risorse Umane, entrerà in gioco anche per formare gli utenti refrattari alla tecnologia, attraverso il chiarimento dei vantaggi dell’e-learning e del suo utilizzo migliore.

 

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